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	<title>Buffogatto &#187; intossicazione</title>
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	<description>la casa dei gatti</description>
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		<title>Comportamento del gatto in base a età e sesso</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 19:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Igiene e comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[cucciolo]]></category>
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		<description><![CDATA[I disturbi che possono interessare il vostro gatto dipendono anche dall’età e dal sesso. E’ importante conoscere i comportamenti legati al sesso del proprio gatto e distinguerli dai segnali di uno stato patologico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I disturbi che possono interessare il vostro gatto dipendono anche dall’età e dal sesso.</strong> A tutti i gatti piacciono le marachelle, ma i cuccioli tendono a fare cose che individui con maggiore esperienza evitano. Incidenti come l’avvelenamento e i traumi sono tipici dei soggetti giovani. Nel periodo dell’estro, le gatte si possono comportare in modo assai bizzarro: cercate di capire qual è il comportamento normale prima di arrivare alla conclusione che la vostra gatta ha un problema medico.</p>
<h2>Cambiamenti del comportamento dovuti all’età</h2>
<p>I gatti di oggi vivono più a lungo che in passato. In effetti, tra le specialità della veterinaria si annovera oggi anche la medicina geriatrica. <strong>Invecchiando il vostro gatto può diventare più lento, riservato ed esigente, e subire un mutamento nelle papille gustative.</strong></p>
<p>Comunque, se il vostro animale ha una certa età, non dovete pensare che tutti i cambiamenti comportamentali siano conseguenza dell’invecchiamento. Le variazioni dell’appetito e delle abitudini possono essere provocate anche da malattie come l’ipertiroidismo o da problemi renali.</p>
<p><strong>Spesso risulta difficile distinguere i cambiamenti dovuti all’età da quelli legati a problemi di salute.</strong></p>
<p>Per esempio, un diverso aspetto dell’occhio può essere provocato dal fisiologico accumulo di  tessuto connettivo (la sclerosi, un problema legato all’età.), oppure da un virus. Se avete un gatto anziano che non si comporta in modo normale e, non riuscite a capire qual è il problema, consultate il veterinario. <strong>E’ buona norma far visitare i gatti anziani due volte l’anno.</strong></p>
<h2>Il sesso del vostro gatto</h2>
<p><strong>E’ importante conoscere i comportamenti legati al sesso del proprio gatto e distinguerli dai segnali di uno stato patologico.</strong> Una femmina in calore può sorprendere il proprietario inesperto: può gemere, lamentarsi e trascinarsi per casa come se avesse delle ferite al posteriore, particolari che possono essere facilmente scambiati per segnali di malattie o infortuni. Può darsi che beva di più, che diventi schizzinosa nel mangiare e muti abitudini igieniche, urinando più di frequente e al di fuori della lettiera. Sono cambiamenti normali connessi agli ormoni sessuali, tuttavia l’inappetenza, l’aumento della sete e la depressione possono essere anche sintomi di un’infezione potenzialmente letale all’utero. Se la vostra gatta non è sterilizzata, dovrete familiarizzare con le normali  variazioni comportamentali  nei periodi di attività ormonale, in modo da capire quando, invece, la gatta  presenta segni di malattie. La presenza di una femmina in calore può avere effetti evidenti sui gatti maschi non sterilizzati. Quando sente l’odore di una femmina nel periodo dell’estro spesso il maschio assume comportamenti insoliti. Per esempio, anche un perfetto gatto ‘’casalingo’’ può iniziare a spruzzare ovunque urina dall’odore pungente. Se esce di casa, probabilmente si batterà con altri maschi. Può capitare anche che smetta di mangiare.</p>
<p><em>Da &#8221;Cura il tuo gatto&#8221;<br />
di Bruce Fogle</em></p>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>Il gatto e i pericoli della casa</title>
		<link>http://www.buffogatto.it/2009/11/gatto-pericoli-di-casa/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 07:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convivere con il gatto]]></category>
		<category><![CDATA[cucciolo]]></category>
		<category><![CDATA[educare]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti domestici]]></category>
		<category><![CDATA[intossicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[piante velenose]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>

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		<description><![CDATA[Le nostre case sono piene di pericoli per il gatto, è un ambiente studiato per umani, ovviamente; ecco allora, alcuni semplici accorgimenti per rendere la casa sicura a prova di gatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le nostre case sono piene di pericoli per il gatto</strong>, è un ambiente studiato per umani, ovviamente; ecco allora, alcuni semplici accorgimenti per rendere la casa sicura a prova di gatto.</p>
<p>Il micio, specialmente se cucciolo, è molto curioso, ha voglia di scoprire ogni angolo della casa. Quando si decide di <strong>adottare un gatto</strong>, si deve <strong>preparare la casa ad accoglierlo</strong> eliminando tutti quei pericoli che vi si trovano.</p>
<p>E&#8217; uso comune tenere delle piante d&#8217;arredamento, in questo si dovrà fare attenzione che non appartengano alle molte specie che possono causare avvelenamento al gatto, in quanto questo è solito morsicarle o rosicchiarle o staccarne delle foglie per giocarci. Puoi trovare, qui su buffogatto, un&#8217;articolo dedicato proprio alle <a href="http://www.buffogatto.it/2009/05/piante-velenose-per-il-gatto/" target="_self"><strong>piante nocive per i nostri mici</strong></a>, consultate la lista prima di portare in casa una pianta potenzialmente nociva.</p>
<p><strong>Il gatto in cucina</strong> deve essere abituato fin da piccolo a non salire sui mobili, l&#8217;impresa non è semplice, ma se lo scoraggiate fermamente fin dai primi giorni, potrete ottenere un buon risultato. Sui mobili della cucina vi sono fornelli accesi, pentole bollenti, coltelli o contentori in vetro e ceramica. Il gatto, magari spaventato da un rumore improvviso, potrebbe ferirsi o bruciarsi, urtando uno di questi oggetti, o saltando incontrollato sui fornelli. <strong>Consiglio di tenere gli oggetti pericolosi il più possibile riposti all&#8217;interno dei mobili</strong>, quando non li utilizzate; e di <strong>non lasciare mai i fornelli accesi incustoditi.</strong></p>
<p><strong>Un pericolo da non sottovalutare viene dai cavi elettrici</strong>. Qualsiasi elettrodomestico abbiate in casa, dovrebbe avere i cavi ben protetti, perchè il gatto è solito mordicchiarli, specialemnte se cucciolo. I cavi elettrici, dovrebbero stare quindi, dietro ai mobili in posizione inaccessibile al gatto, oppure protetti con appositi copricavo, per evitare che il gatto, rosicchiandoli, rimanga fulminato.</p>
<p>Nelle nostre case esistono molti <strong>prodotti per la pulizia, potenzialmente nocivi per il gatto</strong>, è buona regola riporre questi prodotti in appositi armadietti o in ripostigli che siano inaccessibili al micio.</p>
<p>Infine parliamo dei pericoli del bagno: <strong>i cuccioli potrebbero saltare nella vasca piena d&#8217;acqua o nel wc </strong>(di questo caso ho avuto un&#8217;esperienza personale). Mentre un gatto adulto se la cava con un balzo e un pò di spavento, i cuccioli potrebbero non essere in grado di uscirne da soli. Non lasciate mai la vasca piena incustodita o il wc aperto in presenza di cuccioli nella casa. Allo stesso modo l&#8217;oblò della lavatrice aperto, può rappresentare una tentazione irrinunciabile per il micio, per non rischiare che questo vi rimanga chiuso dentro, fate bene attenzione a lasciare l&#8217;oblò chiuso se la lavatrice è inutilizzata e che il gatto non vi entri a vostra insaputa, quando mettete i panni da lavare al suo interno.</p>
<p>Con questi semplici accorgimenti, <strong>il vostro gatto sarà al sicuro dai pericoli della casa.</strong></p>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>Piante velenose per il gatto</title>
		<link>http://www.buffogatto.it/2009/05/piante-velenose-per-il-gatto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 06:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatto e salute]]></category>
		<category><![CDATA[intossicazione]]></category>
		<category><![CDATA[piante velenose]]></category>
		<category><![CDATA[salute gatto]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tuo gatto, mangiando le foglie di alcune piante, può incorrere in intossicazioni gravi, e talvolta anche fatali. Ecco una lista di piante velenose o comunque nocive per il gatto, così da evitare di tenerle in casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chiunque conviva con uno o più gatti, sa bene come il micio possa essere attratto da piante, o fiori secchi.</strong> Attenzione però, perchè mangiando le foglie di alcune piante, può incorrere in intossicazioni gravi, e talvolta anche fatali.</p>
<p>Persino certi antiparassitari per piante, da spruzzare sulle foglie, qualche volta possono avere un odore gradevole per il micio, che attirato a leccarle, può imbattersi in conseguenze facilmente immaginabili.</p>
<p><strong>ELENCO DELLE PIANTE VELENOSE PER IL GATTO</strong></p>
<ul>
<li><strong>Piante la cui linfa o il lattice può irritare o bruciare gli occhi e/o la pelle</strong></li>
</ul>
<p><strong>Aracee: </strong>dieffenbachia, alocasia/colocasia/xanthosoma (com: orecchio d’elefante, varie dimensioni e specie), anthurium (com: pianta Flamingo), arisaema, caladium, monstera (rampicante), philodendron (filodendro), zantedeschia (giglio calla).</p>
<p><strong>Euforbiacee:</strong> poinsettia (com: stella di Natale), croton, pedilanthus (com: stella di Natale del Giappone).</p>
<p><strong>Ficacee:</strong> hevea (com: albero della gomma), ficus.</p>
<p><span id="more-379"></span></p>
<ul>
<li><strong>Piante il cui contatto provoca dermatiti allergiche</strong></li>
</ul>
<p><strong>Amarillidacee:</strong> allamanda, narciso, giunchiglia, clivia, crinum (giglio ragno), hippeasthum (com: amaryllis).</p>
<p><strong>Tiliacee:</strong> sparmannia, tiglio d’appartamento.</p>
<p><strong>Compostite:</strong> crisantemo.</p>
<p><strong>Primulacee:</strong> primula.</p>
<p><strong>Liliacee:</strong> tulipano, chlorophytum (comu: pianta del ragno verde), giacinto, sansevieria (com: lingua di suocera).</p>
<p><!--more--></p>
<ul>
<li><strong>Piante la cui ingestione provoca disturbi digestivi</strong></li>
</ul>
<p>Aracee &#8211; Liliacee &#8211; Amarillidacee &#8211; aucuba (com: Aoki, polvere d’oro) &#8211; mimosa del Giappone &#8211; allamanda &#8211; Euforbiacee &#8211; ciclamino &#8211; ficus &#8211; vischio &#8211; agrifoglio &#8211; rododendro &#8211; azalea &#8211; erba morella.</p>
<p><!--more--></p>
<ul>
<li><strong>Piante la cui ingestione provoca altri disturbi</strong></li>
</ul>
<p><strong>Disturbi renali gravi:</strong> philodendron &#8211; ficus</p>
<p>Disturbi cardiovascolari: ciclamino &#8211; vischio &#8211; rododendro</p>
<p><strong>Turbe nervose:</strong> Amarillidacee &#8211; vischio &#8211; villucchio &#8211; mimosa del Giappone &#8211; philodendron &#8211; erba morella</p>
<blockquote><p>Lista tratta da: “La grande encicolopedia del gatto” De Agostini</p></blockquote>
<p>Se il nome di una pianta non è in questa lista, non significa che questa sia sicura, quindi se non siete assolutamente certi che la pianta non sia nociva per il gatto, è bene evitarla.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sostanze velenose per il gatto</title>
		<link>http://www.buffogatto.it/2009/05/sostanze-velenose-per-il-gatto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 05:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatto e salute]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[intossicazione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti velenosi]]></category>
		<category><![CDATA[salute gatto]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti abbiamo in casa sostanze nocive per il gatto, dobbiamo quindi fare molta attenzione a tenere queste sostanze fuori della sua portata. Ecco una tabella che indica quali prodotti possono essere nocivi per il gatto, sintomi e rimedi (solo di primo intervento).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti abbiamo in casa sostanze velenose per il nostro amico felino, quindi dobbiamo fare molta attenzione a tenere queste sostanze fuori della portata del gatto. Ecco una tabella che indica quali prodotti possono essere nocivi per il gatto, sintomi e rimedi (solo di primo intervento), <strong>è sempre e comunque tassativo contattare il veterinario anche se non indicato espressamente nella tabella.</strong></p>
<p><strong>ACIDI</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono:</strong> preparati per batterie d’auto, sostanze per lucidare i metalli<br />
<strong>sintomi</strong>: vomito,dolori addominali<br />
<strong>rimedi</strong>: sulla pelle: lavare con acqua e applicare soluzione di bicarbonato &#8211; ingerito: provocare vomito con albume di uovo battuto o con sale</p>
<p><strong>ALCALI</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: preparati per la pulizia, sciogligrasso<br />
<strong>sintomi</strong>: vomito, dolori addominali<br />
<strong>rimedi</strong>: sulla pelle: lavare con acqua e sapone &#8211; ingerito: aceto per bocca</p>
<p><strong>ANFETAMINA</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: pillole dietetiche ed eccitanti<br />
<strong>sintomi</strong>: pupille dilatate, delirio, febbre, convulsioni, perdita di conoscenza<br />
<strong>rimedi</strong>: provocare subito il vomito senza i sintomi</p>
<p><strong>ARSENICO</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: veleno per topi e formiche, insetticidi, erbicidi turbe digerenti,<br />
<strong>sintomi</strong>: vomito, diarrea sanguinolenta, senso di soffocazione, collasso, paralisi<br />
<strong>rimedi</strong>: provocare il vomito e consultare subito il veterinario. cure casalinghe inefficaci</p>
<p><strong>FENOLO</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: disinfettanti, antisettici, erbicidi, acidi fotografici<br />
<strong>sintomi</strong>: depressione, tremiti muscolari, perdita di conoscenza<br />
<strong>rimedi</strong>: sulla pelle: lavare con acqua e sapone &#8211; ingerito: provocare vomito</p>
<p><strong>FOSFORO</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: veleno per topi, fiammiferi, fuochi d’artificio, medicinali ricostituenti<br />
<strong>sintomi</strong>: vomito, diarrea sanguinolenta, senso di soffocazione, collasso, paralisi<br />
<strong>rimedi</strong>: contattare immediatamente il veterinario</p>
<p><strong>GLICOLETILENE</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: anticongelante per auto<br />
<strong>sintomi</strong>: non aspettare i sintomi, curare immediatamente<br />
<strong>rimedi</strong>: provocare il vomito e correre dal veterinario</p>
<p><strong>IDROCARBONI CLORINATI</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: insetticidi<br />
<strong>sintomi</strong>: bava, diarrea, ipereccitabilità, convulsioni, spasmi muscolari<br />
<strong>rimedi</strong>: sulla pelle: lavare con sapone attendere i sintomi</p>
<p><strong>METALDEIDE</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: esche per lumache<br />
<strong>sintomi</strong>: agitazione, tremiti, convulsioni, vomito<br />
<strong>rimedi</strong>: provocare il vomito se i sintomi non sono ancora apparenti</p>
<p><strong>ORGANOOSFATI</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: insetticidi<br />
<strong>sintomi</strong>: bava, tremori muscolari, vomito, diarrea, convulsioni<br />
<strong>rimedi</strong>: sulla pelle: lavare con sapone neutro e attendere i sintomi</p>
<p><strong>SALICILATI</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: aspirina<br />
<strong>sintomi</strong>: debolezza, febbre, inappetenza, vomito, convulsioni<br />
<strong>rimedi</strong>: provocare il vomito</p>
<p><strong>STRICNINA</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: veleno per topi<br />
<strong>sintomi</strong>: convulsioni, indurimento delle masse muscolari, incoordinazione<br />
<strong>rimedi</strong>: provocare il vomito se i sintomi non sono ancora apparenti</p>
<p><strong>TALLIO</strong><br />
<strong>prodotti che lo contengono</strong>: veleno per topi<br />
<strong>sintomi</strong>: vomito, inappetenza, piaghe.<br />
<strong>rimedi</strong>: La morte può sopravvenire anche dopo due mesi consultare il veterinario, cure casalinghe inefficaci</p>
<blockquote><p>Tabella tratta da: “IL GATTO” di Vittorio Menassé</p></blockquote>
<p><strong>AVVERTIMENTI</strong></p>
<p><strong>Non fare bere latte all&#8217;animale, il latte infatti viene comunemente considerato un antidoto agli avvelenamenti, ma in alcuni casi favorisce lo scioglimento e l&#8217;assorbimento delle sostanze tossiche</strong> rendendo più veloce e grave l&#8217;azione di avvelenamento.</p>
<p><strong>Il gatto può essere avvelenato anche da punture di insetti:</strong></p>
<p>quelle d&#8217;<strong>ape </strong>sono acide e, una volta rimosso il pungiglione vanno medicate con acqua ossigenata o con una soluzione tiepida di bicarbonato e sodio.</p>
<p>quelle di <strong>vespa </strong>sono alcaline, e vanno trattate con aceto ( di solito il pungiglione non rimane ).</p>
<p>quelle di <strong>ragno </strong>sono più rare, ma a volte mortali, contattare immediatamente il veterinario che provvederà ad iniettare il siero adatto.</p>
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