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	<title>Buffogatto &#187; accessori</title>
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	<description>la casa dei gatti</description>
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		<title>La cuccia</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 22:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convivere con il gatto]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[adottare]]></category>
		<category><![CDATA[cuccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se il gatto spesso ama dormire nei posti più strani, ha comunque diritto a una cuccia tutta sua.
Ogni negozio specializzato, ha un vasto assortimento di cuccie per gatti di vario tipo, il cui acquisto è solo una questione di gusti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se il gatto spesso ama dormire nei posti più strani, ha comunque diritto a una cuccia tutta sua.<br />
<strong>Ogni negozio specializzato, ha un vasto assortimento di cuccie per gatti di vario tipo, il cui acquisto è solo una questione di gusti.</strong></p>
<p>Si va dai modelli a cuscino (facilmente fattibili anche in casa), a dei veri e propri igloo, nei materiali più disparati. Gradito (forse per gli scricchiolii), risulta il classico cesto di vimini, presenta però qualche difficoltà nella pulizia.<br />
Un&#8217;alternativa poco costosa, ma molto apprezzata, è la classica scatola di cartone, imbottita con giornali e un panno, facilmente reperibile, non si fa che sostituirla quando è sporca o rotta.<br />
La bacinella di plastica offre un&#8217;ottima protezione contro gli spifferi ed è facilmente lavabile.<br />
A prescindere dal modello scelto, la cuccia deve essere calda, invitante e soffice.</p>
<p><strong>Il gatto, per natura, è un animale molto pulito e non gradisce dormire in una cuccia sporca. E&#8217; necessario quindi pulire regolarmente letto e imbottitura.<br />
</strong><br />
Il gatto è dotato di straordinaria abilità nello scovare l&#8217;angolo più caldo della casa, dove appisolarsi in tutta tranquillità. Con ogni probabilità il suo luogo preferito per riposare sarà vicino ad un termosifone o ad altra fonte di calore. Qui potete sistemare la sua cuccia, ma ad una condizione: <strong>che non vi sia alcuno spiffero, e che sia un punto abbastanza appartato, meglio se un pò in alto (circa 100/140 cm da terra) con buona visuale della stanza.</strong></p>
<p>Non rimaneteci male se alla fine il gatto preferirà il divano o una sedia, ci vogliono anni di esperienza per capire esattamente come accontentarlo nella scelta della sua cuccia. Si consiglia inizialmente, di non spendere molto per la cuccia, in quanto non è possibile stabilire se il gatto la apprezzerà.</p>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>La gattaiola</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 22:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convivere con il gatto]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[educare]]></category>
		<category><![CDATA[gattaiola]]></category>

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		<description><![CDATA[L'installazione di una gattaiola è consigliabile quando si voglia lasciare al gatto completa libertà di spostamento. E' un semplice dispositivo a battente da applicare a una porta, porta-finestra o a muro che diano sull'esterno, di grandezza tale da consentire il passaggio del micio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;installazione di una gattaiola è consigliabile quando si voglia lasciare al gatto completa libertà di spostamento. </strong>E&#8217; un semplice dispositivo a battente da applicare a una porta, porta-finestra o a muro che diano sull&#8217;esterno, di grandezza tale da consentire il passaggio del micio.<br />
<strong>Si trovano gattaiole già pronte in commercio, alcune hanno perfino un sensore da applicare al collare del gatto per consentire a quel micio e solo a quello di entrare o uscire. Esistono anche gattaiole che danno la possibilità di scegliere se il battente si apre solo in entrata, solo in uscita o in entrambi i sensi, a seconda della necessità del momento.</strong></p>
<p>E&#8217; importante che l&#8217;altezza del battente non superi i 6cm da terra, per permettere al gatto di passarvi senza dover saltare. Una volta che il gatto avrà imparato l&#8217;uso della gattaiola, apprezzerà molto la libertà che ne deriva, anche se non sempre è facile insegnargli il meccanismo, alcuni gatti hanno timore dello sportellino.</p>
<p><strong>Molti mici arrivano da soli a comprendere l&#8217;uso della gattaiola. Si può iniziare tenendo aperta la porta e invitando il gatto a passarvi dentro, magari sistemando del cibo dall&#8217;altra parte per incoraggiarlo.</strong> Una volta attraversata la gattaiola, assicuratevi che lo sportello non si richiuda di colpo allarmando il gatto. Richiudete quindi lo sportellino ed eseguite la stessa operazione nel senso opposto, incoraggiate il felino a passarvi aiutandolo a spingere il battente.<br />
Ripetete questa operazione finchè il gatto non vi passerà con disinvoltura, ma abbiate pazienza, potrebbe volerci un pò di tempo e svariati tentativi.</p>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>In viaggio col gatto</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 21:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convivere con il gatto]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[trasportino]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[I viaggi solitamente non sono apprezzati dai gatti, ma seguendo alcuni semplici consigli sara possibile trasportarlo senza causargli molto fastidio. A nessun proprietario di gatto deve mancare un trasportino, ce ne sono di vari tipi in commercio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molte le occasioni che ha un gatto di viaggiare assieme al suo padrone: per partecipare a una mostra, per traslocare, per una visita veterinaria.<br />
I viaggi solitamente non sono apprezzati dai gatti, ma seguendo alcuni semplici consigli sara possibile trasportarlo senza causargli molto fastidio. A nessun proprietario di gatto deve mancare un trasportino, ce ne sono di vari tipi in commercio, da quelli in stoffa a quelli in vimini a quelli in plastica ed infine fatti di rete metallica.</p>
<p>I modelli in stoffa sono consigliabili solo in caso che il gatto non soffra particolarmente i viaggi, in quanto più deboli agli attacchi degli artigli. I modelli in plastica o quelli in rete metallica sono facilmente lavabili, mentre quelli in vimini risultano troppo areati per gatti che hanno paura dei viaggi.</p>
<p><strong>Strutture per le vacanze, in cui è benvenuto anche il tuo amico a 4 zampe</strong><br />
<a href="http://www.turistia4zampe.it" target="_blank" alt="Cerca una struttura" title="Cerca una struttura"><img class="alignnone size-full wp-image-1591" title="turisti4zampe" src="http://www.buffogatto.it/wp-content/uploads/2009/05/turisti4zampe.jpg" alt="turisti4zampe" width="440" /></a><br />
<a href="http://www.turistia4zampe.it" target="_blank">www.turistia4zampe.it</a> è il portale che raccoglie migliaia di bar, ristoranti, pizzerie, fast food, hotel, residence, campeggi, agriturismi, villaggi e spiagge che accettano gli animali. E&#8217; possibile effettuare una ricerca per trovare la struttura ideale in cui accoglieranno anche il nostro amico a 4 zampe.</p>
<p><strong>Come introdurre il gatto nel trasportino </strong><br />
Loperazione va fatta in una stanza con le porte chiuse, perchè un gatto associa la vista del trasportino all&#8217;idea di un viaggio, per lui non troppo piacevole, e potrebbe tentare la fuga. Si può incoraggiarlo a entrare offrendogli del cibo secco, ma quasi sempre è necessario afferrarlo per la collottola e spingerlo dentro. E&#8217; più agevole metterlo nel trasportino introducendo prima la coda, in quanto un gatto che non voglia entrare tenderà a puntare le zampe anteriori, introdurlo dalla coda significa averlo già a metà dentro il trasportino quando si arriva all&#8217;altezza delle zampe davanti.</p>
<p><strong>Il viaggio in auto</strong><br />
Alcuni gatti, se abituati fin da piccoli, stanno volentieri in macchina; i gatti anziani tendono a mostrarsi più spaventati quando vengono introdotti nell&#8217;abitacolo per la prima volta. Molti non amano viaggiare, e miagolano continuamente, ma se sono ben sistemati non significa nulla.<br />
Se il viaggio dura più di mezz&#8217;ora, è bene fare delle soste per permettere al micio di usare la lettiera, mangiare e bere. Tali operazioni vanno sempre fatte con le portiere e i finiestrini dell&#8217;auto chiusi, di modo da evitare fughe.<br />
E&#8217; molto discutibile se convenga dare dei sedativi ai gatti che si mostrano insofferenti al viaggio. Chiedete il parere del veterinario, perchè molti di questi farmaci si rivelano più dannosi che benefici.<br />
Durante il viaggio non lasciate mai il gatto libero nell&#8217;abitacolo, in quanto un gatto innervosito può facilmente intralciare i movimenti del conducente.<br />
Lasciare un animale, cane o gatto, dentro l&#8217;auto parcheggiata sotto il sole è rischioso, e può addirittura essere letale. Surriscaldamento e morte per ipertermia sono gli effetti dell&#8217;intensa insolazione della macchina, che si comporta come una serra. E&#8217; sempre necessario aprire parzialmente un finestrino se si lascia per qualche minuto (mai oltre) il gatto incustodito in auto.</p>
<p><strong>Viaggi all&#8217;estero</strong><br />
Portare un gatto all&#8217;estero comporta un&#8217;impegno non indifferente. Per prima cosa è necessario informarsi sulle disposizioni sanitarie relative alla quarantena in vigore nel paese in cui si intende recarsi. Alcuni stati hanno severe leggi al riguardo e impongono obbligatoriamente periodi di quarantena per evitare il diffondersi di malattie pericolose sul proprio territorio.</p>
<p>E&#8217; bene tenere presente i regolamenti delle varie compagnie aeree, marittime e ferroviarie;   rivolgersi al Consolato delle Nazioni dove si ha intenzione di andare per avere informazioni sugli obblighi sanitari richiesti.</p>
<p><strong>I certificati utili a chi intende viaggiare con il proprio animale in Italia o all’estero sono: </strong></p>
<ul>
<li>LIBRETTO DELLE VACCINAZIONI<br />
Compilato da un medico veterinario, e’ un libretto su cui sono riportati i dati del proprietario, i dati dell’animale, le vaccinazioni e la data in cui queste sono state effettuate.</li>
<li>CERTIFICATO DI BUONA SALUTE<br />
E’ un certificato sul quale viene dichiarato, da un medico veterinario, lo stato di buona salute dell’animale.</li>
<li>CERTIFICATO DI VACCINAZIONE ANTIRABBICA<br />
E’ un certificato, rilasciato da un medico veterinario o dal Servizio Veterinario dell’ASL, che attesta l’avvenuta vaccinazione dell’animale contro una data malattia, di solito la rabbia.</li>
<li>CERTIFICATO INTERNAZIONALE DI ORIGINE E SANITÀ PER L’ESPATRIO<br />
E’ un certificato, rilasciato dal Servizio Veterinario dell’ASL, che attesta la provenienza dell’animale, il suo stato di salute e le vaccinazioni obbligatorie (di solito solo l’antirabbica) a cui è stato sottoposto; la sua validità è di 30 giorni, può essere rinnovato anche all’estero ed è indispensabile anche per rientrare in Italia.</li>
</ul>
<p><strong>In aereo</strong><br />
Quasi tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di animali.<br />
Quando si prenota un viaggio in aereo con il proprio cane o gatto, è opportuno controllare se il volo prevede scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo, sia perché i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare rischi per gli animali stessi (rottura delle gabbiette e smarrimento dell’animale) ma soprattutto perché l’animale può essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari o addirittura per il fermo della quarantena. Pertanto, bisogna informarsi preventivamente sugli obblighi sanitari anche del paese di transito non solo di quelli relativi al paese di arrivo.</p>
<p>Ogni compagnia di aerei può stabilire la tipologia della gabbietta utilizzata per il trasporto dell’animale, il numero degli eventuali animali accettati in cabina o la possibilità di farli uscire o meno dalla gabbietta, ecc.<br />
Generalmente, per ogni volo, è ammesso in cabina un certo numero di animali: cani di piccola taglia (inferiori a kg. 10 di peso) e gatti (alcune compagnie accettano il classico trasportino altre ne richiedono di particolari).</p>
<p><strong>Treno</strong><br />
Per i treni che vanno all’estero, un recente certificato di vaccinazione antirabbica è indispensabile per entrare in alcuni paesi dell’Unione Europea. Cani, gatti, volatili, pesci ed altri piccoli animali possono viaggiare in treno purché chiusi in apposite gabbiette salvo particolari divieti. I cani di piccole dimensioni e gatti possono viaggiare con il proprietario ma solo in seconda classe.</p>
<p><strong>Navi e traghetti</strong><br />
I gatti possono essere trasportati via mare, il viaggio in nave di solito è tranquillo, non si è mai sentito di gatti sofferenti il mal di mare, c&#8217;è lo svantaggio però di non avere a disposizione un veterinario in caso di malattia.</p>
<blockquote><p><strong>Fonti:</strong><br />
&#8220;Il tuo gatto&#8221; di David Taylor &#8211; Mondadori<br />
<strong>web:</strong><a href="http://www.ministerodellasalute.it/speciali/pdSpeciali.jsp?sub=0&amp;id=12&amp;area=ministero&amp;lang=it&amp;titolo=Estate%20in%20salutepdSpeciali.jsp?id=12&amp;idhome=3" target="_blank"> Vademecum per viaggiatori a quattro zampe in Italia e all’estero</a><br />
Ministero della salute e delle politiche sociali<br />
francesca furiozzi – redazioneministerosalute.it</p></blockquote>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>Abituarlo a stare solo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 18:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Igiene e comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[adottare]]></category>
		<category><![CDATA[educare]]></category>

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		<description><![CDATA[Si rende talvolta necessario educare il gatto affinchè si abitui a restare solo in casa, senza sentirsi disorientato per l’assenza del padrone, senza causare danni (marcatura del territorio con le unghie o con l’urina…) e senza dedicarsi a giochi pericolosi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nonostante la sua natura indipendente, si rende talvolta necessario educare il gatto affinchè si abitui a restare solo in casa, senza sentirsi disorientato per l’assenza del padrone, senza causare danni (marcatura del territorio con le unghie o con l’urina…) e senza dedicarsi a giochi pericolosi.</strong></p>
<p>Come regola generale, il gatto non ha certamente bisogno della presenza di qualcuno per avere un comportamento normale. Restare solo non provoca in lui uno stato di sconforto come nel cane, ma non si può nemmeno dire che sia un asociale: anzi, adora perfino i contatti… insomma è un tipo che si adatta.</p>
<p><strong>In alcuni casi, l’assenza del padrone può invece generare uno stato di turbamento nel felino.</strong> Per esempio, un gattino acquistato, oppure un trovatello adottato alla nascita (entro cioè i primi 15 giorni di vita), considera il padrone o la padrona come un sostituto materno, cui si attaccherà sensibilmente. Se il gattino resta solo tutto il giorno, diventa imperativo lasciargli un riferimento olfattivo che lo rassicuri: un’oggetto o un capo d’abbigliamento impregnato dell’odore del suo padrone; non dimentichiamo infatti che i gatti vivono in un mondo fatto di odori.</p>
<p>Una terza situazione è quella del gatto che ha sempre vissuto all’esterno: abituarlo a restare solo in un appartamento si rivela difficile e penoso. <strong>Un gatto che viveva all’esterno ed è costretto brutalmente a vivere all’interno di una casa sarà preso dal panico e dall’ansia e reagirà aumentando la marcatura territoriale</strong>; come conseguenza si avranno mobili rovinati e nel peggiore dei casi un appartamento devastato. Per evitare questo stato di panico, si farà ricorso ai <strong>“feromoni di familiarizzazione”</strong>.</p>
<p><strong>Queste sostanze, secrete dalle ghiandole sebacee che si trovano sui lati della testa del gatto (dal mento fino all’orecchio), sulla coda e all’altezza dei cuscinetti carpali, impregnano oggetti, cose e persone e gli indicano che quell’oggetto, quella cosa su cui si è già strusciato, gli è familiare,</strong> è sua e pertanto può passarvi accanto senza pericolo. Oggetto marcato, gatto rassicurato.</p>
<p>Per raccogliere questi ormoni sarà sufficiente strofinare delicatamente il muso del gatto con garze sterili (inidori), dopo aver infilato guanti di gomma, e passarle su tutti i punti strategici (braccioli di sedie e poltrone, angoli dei muri, piedi delle sedie): così inganneremo il gatto che si tranquillizzerà. Per i primi otto o dieci giorni gli si permetterà l’accesso solo ad una o due stanze dell’appartamento e poi, una ad una, gli si apriranno le altre perchè possa orientarsi e sentirsi rassicurato.</p>
<p>Per non frustrare il suo istinto di cacciatore, che poteva sfogare all’esterno, gli si forniranno molti giochi, affinchè possa mimare il “rito della caccia”.</p>
<blockquote><p>Testo tratto da:<br />
IL MANUALE DEL GATTO<br />
come sceglierlo, nutrirlo e mantenerlo sano<br />
Editore: De Agostini</p></blockquote>
<p><strong>Note:</strong></p>
<p>In commercio si possono trovare dei feromoni sintetici, sono fatti come gli emanatori di profumo, da inserire nella spina di corrente, sono totalmente inodore e hanno la caratteristica di tranquillizare il micio. Purtroppo hanno il difetto di essere abbastanza costosi.<br />
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		<title>Cosa serve per accogliere il micio</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 14:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adottare un gatto]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[adottare]]></category>
		<category><![CDATA[cardatore]]></category>
		<category><![CDATA[ciotole]]></category>
		<category><![CDATA[cuccia]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[lettiera]]></category>
		<category><![CDATA[pettine]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti gli accessori e gli accorgimenti per preparare la casa al nuovo ospite felino...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Innanzi tutto bisogna scegliere un angolo tranquillo in cui collocare la sua cuccia, </strong>un posto riparato da correnti d’aria ma che offra al micio la visuale di ciò che lo circonda, perchè solitamente i gatti amano avere sempre la situazione sotto controllo.</p>
<p>Di cucce in commercio se ne trovano molte, dalla classica cesta in vimini imbottita con cuscino, a quella morbida in stoffa trapuntata. Non spendete una fortuna nella cuccia, perchè è facile che dopo il primo periodo di ambientamento il gatto scelga un altro angolo per la sua siesta, quindi non rimaneteci male se questo succede.</p>
<p><strong>La lettiera è un oggetto essenziale</strong>, in commercio se ne trovano sia aperte che chiuse, dotate di filtri antiodore. Se il micio è piccolo evitate, in inverno di posizionare la lettiera sul balcone, in quanto lo sbalzo di temperatura potrebbe farlo ammalare.</p>
<p>Se decidete di tenere la lettiera in casa, vi consiglierei di acquistarne una chiusa. Di corredo con la lettiera comprate anche i sassolini da mettere all’interno, io uso quelli agglomeranti e li trovo molto pratici; e una paletta apposita per pulirla.<br />
La lettiera necessita di essere pulita almeno una volta al giorno e i sassolini vanno sostituiti completamente una volta alla settimana.</p>
<p><strong>Vi servirà una spazzola e un pettine per la cura del suo mantello</strong>, dovrebbe essere sufficiente un pettine a denti stretti e un cardatore, cioè quelle spazzole che da un lato hanno le setole, e dall’altro delle setole dure in meteriale metallico. Attenzione però che i mici dal pelo lungo necessitano d molte più cure per quanto riguarda il mantello.</p>
<p><strong>Per la pappa servono un piattino per il cibo umido e una scodellina per i croccantini, non dimenticate di disporre anche una bella ciotola per l’acqua, specialmente se il micio ama i croccantini si fermerà spesso a bere.</strong></p>
<p><strong>Le ciotole del cibo non devono essere posizionate vicino alla lettiera</strong>, in quanto questo potrebbe infastidire il gatto, sistematele in un angolo della cucina dove il micio possa mangiare indisturbato.</p>
<p>Da non dimenticare anche i giochi, per iniziare una pallina (di dimensione non ingoiabile), un piccolo peluche, una palla di carta… quello che vi suggerisce la fantasia e che può stimolare la curiosità del gatto. Infine un bel tiragraffi, per dare al micio il suo angolino da graffiare (e salvare i mobili).</p>
<p>Se prendete un cucciolo, non acquistate quei pupazzetti legati ad un filo elastico, in quanto nei primi mesi il micio non è abbastanza forte da rompere il filo se si trova in pericolo. (Quello appena riportato è un suggerimento dettato dalla mia personale esperienza)<br />
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.</p>
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