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	<title>Buffogatto &#187; Fisiologia del gatto</title>
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	<description>la casa dei gatti</description>
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		<title>Curiosità sul gatto e il suo corpo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 07:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisiologia del gatto]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sono fatti i gatti? Ecco qualche risposta e curiosità sui gatti e il loro corpo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Nel corpo del gatto lavorano 240 ossa e 500 muscoli.</li>
</ul>
<ul>
<li>La grande flessibilità dei gatti è dovuta al fatto che le ossa della schiena sono collegate tra loro anche da muscoli, non solo da legamenti.</li>
</ul>
<ul>
<li>Sono privi di clavicola, o meglio ne possiedono un frammento ridotto nascosto fra i pettorali, che non ne limitano la lunghezza dei passi, lo scatto o la velocità nella corsa.</li>
</ul>
<ul>
<li>La colonna vertebrale del gatto è una delle parti più interessanti della sua anatomia: è un ingegnoso meccanismo che può piegarsi e girarsi in ogni direzione con la stessa mobilità di un serpente.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un gatto di 4 chili ha un cervello che pesa intorno ai 30 grammi e che è talmente avido di energia che il 20% del sangue che il cuore pompa finisce direttamente lì.</li>
</ul>
<ul>
<li>Come ogni buon cacciatore, questo animale ha sviluppato le parti del cervello che vengono associate in particolare alle funzioni sensitive; più semplice, invece, lo sviluppo dei lobi frontali (considerati strettamente legati all&#8217;intelligenza) rispetto all&#8217;uomo e agli altri primati.</li>
</ul>
<ul>
<li>La sua temperatura corporea è più alta di quella degli umani ed oscilla fra i 38 ed i 39 gradi.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il ritmo respiratorio è di circa 26 respirazioni al minuto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Quando un gatto dorme profondamente il suo ritmo respiratorio è molto rallentato; durante un normale pisolino, invece, respira esattamente come da sveglio.</li>
</ul>
<ul>
<li>I gatti camminano sulle punte delle dita: questo permette loro di correre molto veloci perchè minore è la superficie in contatto con il terreno, minore è l&#8217;attrito.</li>
</ul>
<ul>
<li>Possono battere i cani in velocità, ma non possono sostenere lo sforzo della corsa su lunghe distanze a causa della ridotta capacità di cuore e polmoni, dovuta alle piccole dimensioni della cassa toracica.</li>
</ul>
<ul>
<li>Gatti, cammelli e giraffe si muovono allo stesso modo: prima la zampa anteriore e posteriore dello stesso lato, poi la zampa anteriore e posteriore del lato opposto. Sono praticamente gli unici animali a quattro zampe che camminano così, ma il gatto è l&#8217;unico a farlo con un certo stile!</li>
</ul>
<ul>
<li>Il loro ritmo cardiaco si aggira sui 110/140 battiti al minuto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Le mandibole corte, ma estremamente potenti e la sofisticata complessità dei muscoli del collo permettono al gatto di avere la meglio su prede anche molto grosse, che è in grado di uccidere con un unico morso preciso e potente, che lascia una possibilità su un milione.</li>
</ul>
<ul>
<li>La coda fornisce al gatto l&#8217;equilibrio necessario affinchè possa sempre atterrare sulle zampe.</li>
</ul>
<ul>
<li>I felini hanno solo due tipi di gruppo sanguigno: A e B.</li>
</ul>
<ul>
<li>I gatti riescono a vedere molto bene con un sesto della quantità di luce necessaria agli umani.</li>
</ul>
<ul>
<li>L&#8217;iride, cioè la parte scura centrale, controlla la quantità di luce che entra nell&#8217;occhio del gatto: con luce forte essa si stringe fino a diventare una sottile fessura, con quella debole, invece, si apre fino a formare un disco completo.</li>
</ul>
<ul>
<li>Ciò che permette loro di vedere al buio è il tapetum lucidum, formato da dieci strati di zinco e particolari proteine, riveste la retina e ha la funzione di intensificare la percezione delle immagini; riflettendo la luce come uno specchio, è quello che rende brillanti gli occhi del gatto al minimo barlume di luce.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per attenuare gli abbagli di una luce accecante, questo animale ripara la sua pupilla con una terza palpebra, detta membrana nittitante; questa si spiega dall&#8217;angolo interno dell&#8217;occhio con un movimento ascendente, ripara l&#8217;occhio e lo tiene pulito e non è opaca, in quanto consente una certa visibilità.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se i nostri occhi fossero grandi quanto lo sono quelli dei gatti in proporzione al loro corpo, sarebbero come due palloni troppo gonfi!</li>
</ul>
<ul>
<li>Una delle poche somiglianze tra gli occhi dei gatti e gli occhi degli umani è che entrambi, avendo gli occhi disposti al centro della testa, possono godere di una visione binoculare.</li>
</ul>
<ul>
<li>La loro vista è assai acuta: ogni occhio ha un angolo visivo di 205 gradi, mentre la visione binoculare ne copre 180.</li>
</ul>
<ul>
<li>Recentemente si è scoperto che i gatti non vedono solo in bianco e nero, come si credeva: nelle loro retine, infatti, esistono cellule sensibili al verde e al blu e non si esclude la presenza di una cellula sensibile al rosso.</li>
</ul>
<ul>
<li>Sono in grado, inoltre, di riconoscere molto bene la forma degli oggetti, distinguendo un triangolo da un cerchio o da un quadrato, o una sagoma piatta da una tridimensionale.</li>
</ul>
<blockquote><p>Testo tratto da: GUIDA ILLUSTRATA DEI GATTI di David Alderton<br />
Un volume di QUARTO PUBLISHING Ltd, London<br />
Stampato presso Vallardi Industrie Grafiche Spa</p></blockquote>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>Le fusa del gatto</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 06:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisiologia del gatto]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[fusa]]></category>
		<category><![CDATA[vibrisse]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle più amate e riconoscibili caratteristiche dei gatti, sono le fusa (sebbene esse siano emesse anche da altri felini selvatici), e studi recenti hanno finalmente chiarito il meccanismo che le produce, pur rimanendo un mistero la motivazione profonda che le genera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle più amate e riconoscibili caratteristiche dei gatti, sono le fusa (sebbene esse siano emesse anche da altri felini selvatici), e studi recenti hanno finalmente chiarito il meccanismo che le produce, pur rimanendo un mistero la motivazione profonda che le genera. <strong>Si tratta di emissioni sonore sia lievissime, sia a livelli d&#8217;intensità molto alti (200 hertz cicli/secondo)ad intervalli regolari di 30-50 millisecondi, con una breve pausa tra fusa inspiratorie, e quelle espiratorie.</strong></p>
<p>Le contrazioni dei muscoli che generano queste vibrazioni sonore sono di una rapidità estrema, mai riscontrata prima nei mammiferi. Le fusa vengono emesse dalla laringe e dal diaframma; infatti, se provate ad accarezzare il vostro gatto, sentite vibrare la zona del collo e quella anteriore dell&#8217;addome. Queste due sorgenti si alternano continuamente con ripercussioni positive su tutto l&#8217;organismo dell&#8217;animale: contribuiscono alla circolazione dell&#8217;aria nell&#8217;apparato respiratorio, e a migliorare la circolazione del sangue in tutto il corpo, raddoppiando il volume dell&#8217;aria respirata e del sangue pompato dal cuore.</p>
<p>Il complesso apparato che produce le fusa, necessita di essere ben regolato dal sistema nervoso centrale, e per questo madre Natura ha provvisto il cervello del gatto di un centro delle fusa in grado di controllare tutto questo notevole meccanismo. <strong>Un gatto non fa le fusa unicamente per manifestare il proprio benessere, in quanto esse vengono emesse anche da soggetti malati, facendo le fusa mamma gatta favorisce la lattazione, ed inoltre esse fungono da richiamo di riconoscimento per i cuccioli, che a loro volta rispondono facendo le fusa.</strong></p>
<p>Ma cosa intende comunicarci il nostro micio, quando ci si accovaccia sulle gambe con il suo caratteristico ron-ron, oltre al suo stato di felicità, o comfort? Purtroppo non è possibile per ora chiarire questo comportamento, come anche molti altri relativi al comportamento del gatto, animale così familiare ma ancora, per molti versi, misterioso&#8230;</p>
<blockquote><p>Brano tratto da &#8220;Il gatto, uno di casa&#8221; ed. Demetra</p></blockquote>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>Le unghie del gatto</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 06:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisiologia del gatto]]></category>
		<category><![CDATA[artigli]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[tiragraffi]]></category>
		<category><![CDATA[unghie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il gatto affilarsi le unghie è un'esigenza insopprimibile: ecco preziosi suggerimenti su come curare al meglio le unghie del gatto e come costruire un tiragraffi in casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per il gatto affilarsi le unghie è un&#8217;esigenza insopprimibile</strong>: non soltanto le rende più taglienti e ne facilita la crescita, ma esercita una serie di muscoli delle zampe anteriori. Facendosi le unghie, il gatto lascia anche il proprio odore per mezzo di alcune ghiandole che si trovano sui cuscinetti plantari: ecco perchè lo fa sempre, tendenzialmente, nello stesso posto.</p>
<p>Ma da che cosa dipende la &#8220;diabolica&#8221; predilizione per le poltrone, e le gambe delle sedie? Spesso i tiragraffi sono rivestiti di un materiale troppo resistente, mentre il gatto preferisce il legno dolce e i tessuti a trama larga. Inoltre, quando vive allo stato selvatico, il gatto lascia la propria firma sugli alberi come segnale per gli altri felini.</p>
<p><strong>Nella memoria genetica del gatto, è impresso quindi l&#8217;albero cosicchè il micio di casa sceglierà quasi certamente un oggetto verticale e ben visibile</strong>. Per questo motivo le gambe delle sedie, o gli angoli visibili delle poltrone o del divano, che spiccano nella stanza, sono le &#8220;vittime&#8221; preferite del gatto di casa. Per insegnare al micio, fin da piccolo, a farsi le unghie su una tavoletta o altro oggetto scelto da noi, bisogna farglielo trovare vicino alla cuccia in cui dorme, poichè il gatto ha l&#8217;abitudine di affilarsi gli artigli al risveglio, per sgranchirsi gli arti anteriori.</p>
<blockquote><p>Brano tratto da: &#8220;Minì, agenda del gatto 1998&#8243;</p></blockquote>
<h2>Costruire un tiragraffi</h2>
<p><strong>Per fabbricare un tiragraffi in casa è sufficiente prendere una tavoletta di legno, un pezzo di moquette, un pezzo di tronco d&#8217;albero.</strong></p>
<p>Fissate la moquette sulla tavoletta e ritagliatela a misura, a questo punto prendete il tronco d&#8217;albero e fissatelo con una o più viti da sotto la tavoletta. Potete vedere un&#8217;esempio di questo tiragraffi nella foto in alto a sinistra. Poi mostrate al gatto come fare sfregando delicatamente le sue zampette sul tronco, e vedrete che quello sarà il suo oggetto di sfogo, con sollievo di poltrone e sedie.</p>
<p><strong>Oppure potete fabbricare un eccellente tiragraffi avvolgendo della corda di canapa (molto amata dai mici) intorno ad una tavoletta che fisserete poi al muro o ad una sedia.</strong> Vi posso assicurare che la classica sedia paesana è la migliore per questo scopo, i gatti la adorano!</p>
<h2>Cura degli artigli</h2>
<p><strong>E&#8217; pratica diffusa tagliare le unghie al gatto di appartamento, perchè costretto fra le mura di casa non ha la possibilità di consumarle come se fosse all&#8217;esterno, e quindi c&#8217;è il rischio che le unghie crescano troppo e vadano a premere contro il cuscinetto carnoso della zampa</strong>, in questo caso occorrerebbe l&#8217;intervento del veterinario. C&#8217;è anche chi le taglia periodicamente per salvaguadardare i mobili.</p>
<p>Per tagliare le unghie del gatto, se abituato fin da cucciolo è sufficiente una persona che lo tenga saldamente sulle ginocchia e un tagliaunghie. Si trovano in commercio, appositi tagliaunghie per gatti. Afferrata la zampa del gatto premere leggermente sul cuscinetto carnoso affinchè fuoriesca l&#8217;unghia, fate attenzione a non tagliare la parte rosa dell&#8217;unghia perchè contiene le terminazioni nervose. Tagliate quindi la parte terminale, quella bianca, la quale è formata di tessuti morti e non provoca dolore al gatto. Non preoccupatevi di arrotondare il taglio, ci penserà il micio da solo con la sua consueta pratica di affilatura al tiragraffi.</p>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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