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	<title>Buffogatto &#187; Adottare un gatto</title>
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	<description>la casa dei gatti</description>
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		<title>Come scegliere il gatto per te</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 12:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adottare un gatto]]></category>
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		<description><![CDATA[La vita insieme ad un piccolo amico peloso riserva tanta felicità, ma si deve essere pronti ad assumersene la responsabilità con tutto quello che essa comporta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Adottare un micio vuol dire un&#8217;infinità di scoperte e piaceri, ma anche responsabilità e impegno.</strong><br />
Ricordiamoci sempre che si tratta di un esserino, e che questo necessita delle nostre cure e del nostro amore, quindi quando si decide di adottare un micio si deve essere pronti ad assumersene la responsabilità con tutto quello che essa comporta.</p>
<p>Non intendo con questo spaventarvi, la vita insieme ad un piccolo amico peloso riserva tanta felicità e dolcezza, se conquisterete il cuore del vostro micio, lo avrete fatto per sempre e questo vi darà amore incondizionato.</p>
<p>La scelta fra maschio o femmina è indifferente, anche se si è portati a credere che le femmine siano più dolci, ma la differenza è puramente teorica. <strong>L&#8217;unica scelta possibile è quella che segue il cuore,</strong> quando vi troverete di fronte ai possibili candidati scoccherà il colpo di fulmine e saprete quale scegliere.</p>
<p>Nella scelta dovrete decidere se indirizzarvi verso un cucciolo o un gatto adulto: se opterete per il cucciolo, la cui naturalezza e goffaggine sono fonte infinita di divertimento, potrete seguirne lo sviluppo e la formazione del carattere giorno per giorno; il gatto adulto invece manifesta subito la sua indole ed è più indicato per le persone anziane, perchè meno turbolento.</p>
<p>Nel primo anno di crescita del cucciolo si deve aspettarsi che possa provocare danni nell&#8217;appartamento, ma questi comportamenti sono facilmente correggibili se gli si dedica le giuste attenzioni, tenendo presente che il micio comprende solo il linguaggio della dolcezza, quindi non picchiatelo, specialmente se ormai il misfatto è compiuto. Se lo sorprendete sul fatto sgridatelo con durezza e vedrete che a poco a poco imparerà quali comportamenti non deve adottare.<br />
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.</p>
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		<title>Cosa serve per accogliere il micio</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 14:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adottare un gatto]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti gli accessori e gli accorgimenti per preparare la casa al nuovo ospite felino...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Innanzi tutto bisogna scegliere un angolo tranquillo in cui collocare la sua cuccia, </strong>un posto riparato da correnti d’aria ma che offra al micio la visuale di ciò che lo circonda, perchè solitamente i gatti amano avere sempre la situazione sotto controllo.</p>
<p>Di cucce in commercio se ne trovano molte, dalla classica cesta in vimini imbottita con cuscino, a quella morbida in stoffa trapuntata. Non spendete una fortuna nella cuccia, perchè è facile che dopo il primo periodo di ambientamento il gatto scelga un altro angolo per la sua siesta, quindi non rimaneteci male se questo succede.</p>
<p><strong>La lettiera è un oggetto essenziale</strong>, in commercio se ne trovano sia aperte che chiuse, dotate di filtri antiodore. Se il micio è piccolo evitate, in inverno di posizionare la lettiera sul balcone, in quanto lo sbalzo di temperatura potrebbe farlo ammalare.</p>
<p>Se decidete di tenere la lettiera in casa, vi consiglierei di acquistarne una chiusa. Di corredo con la lettiera comprate anche i sassolini da mettere all’interno, io uso quelli agglomeranti e li trovo molto pratici; e una paletta apposita per pulirla.<br />
La lettiera necessita di essere pulita almeno una volta al giorno e i sassolini vanno sostituiti completamente una volta alla settimana.</p>
<p><strong>Vi servirà una spazzola e un pettine per la cura del suo mantello</strong>, dovrebbe essere sufficiente un pettine a denti stretti e un cardatore, cioè quelle spazzole che da un lato hanno le setole, e dall’altro delle setole dure in meteriale metallico. Attenzione però che i mici dal pelo lungo necessitano d molte più cure per quanto riguarda il mantello.</p>
<p><strong>Per la pappa servono un piattino per il cibo umido e una scodellina per i croccantini, non dimenticate di disporre anche una bella ciotola per l’acqua, specialmente se il micio ama i croccantini si fermerà spesso a bere.</strong></p>
<p><strong>Le ciotole del cibo non devono essere posizionate vicino alla lettiera</strong>, in quanto questo potrebbe infastidire il gatto, sistematele in un angolo della cucina dove il micio possa mangiare indisturbato.</p>
<p>Da non dimenticare anche i giochi, per iniziare una pallina (di dimensione non ingoiabile), un piccolo peluche, una palla di carta… quello che vi suggerisce la fantasia e che può stimolare la curiosità del gatto. Infine un bel tiragraffi, per dare al micio il suo angolino da graffiare (e salvare i mobili).</p>
<p>Se prendete un cucciolo, non acquistate quei pupazzetti legati ad un filo elastico, in quanto nei primi mesi il micio non è abbastanza forte da rompere il filo se si trova in pericolo. (Quello appena riportato è un suggerimento dettato dalla mia personale esperienza)<br />
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.</p>
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		<title>Scegliere il nome del tuo gatto</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 19:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adottare un gatto]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se il nome, per il gatto non è così importante come per il cane; battezzarlo è l’inizio di un sodalizio, e dargli un nome, servirà ad identificare il “nostro” gatto. Ecco una lista di nomi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La scelta del nome è un momento importantissimo per l’inizio di un rapporto d’intimita&#8217; con il nostro gatto.</strong></p>
<p>Ai fini pratici, il nome non è, per il gatto così importante come per il cane: da buon testardo e indipendente qual&#8217;è infatti, non si lascia certo intimidire dal nostro richiamo se è impegnato in faccende più interessanti (per lui, s’intende!).</p>
<p><strong>Consigli per la scelta del nome del tuo gatto:</strong> scarica una lista di nomi sia maschili che femminili, suggeriti dagli amici del forum di buffogatto (formato PDF 110KB).<br />
<a title="consigli per il nome del tuo gatto" href="http://www.buffogatto.it/download/nomegatto.zip"><img style="border:none;" src="http://www.buffogatto.it/wp-content/themes/overstand_en/images/downloadPDF.gif" alt="" /></a><br />
<strong>Battezzarlo vuole comunque essere l’inizio di un sodalizio, e dargli un nome, servirà ad identificare il “nostro” gatto.</strong> In genere, dato che non è così urgente battezzare un animale, passano alcuni giorni prima che la scelta si concretizzi: infatti, spesso è proprio il gatto a suggerirci il nome più adatto a se stesso, suggerimento che si trae dall’osservazione minuziosa dei suoi comportamenti e del suo carattere, dalle sue movenze, dal suo modo di reagire agli stimoli oltre che naturalmente dal suo aspetto fisico. <strong>Di frequente il nome che scegliamo è chiaramente legato a una sua qualità che lo rende unico.</strong></p>
<p>Alcuni esempi? A un gatto vagabondo può essere indicato un nome come Ulisse, a un tigrato un po’ mascalzone Pierino, mentre per una gattina possono andar bene Mimì, Lulù o Lola.<br />
Di facile ispirazione sono poi i nomi onomatopeici, come Ronron, Micio, Mao, Ronfo, o i vezzeggiativi come Pussi, Cipì o Cocò, e ancora i descrittivi come Tigre, Macchiolina, Nerina (Nerone al maschile), Red, Bianca, Panna, ecc&#8230; riferiti al colore del mantello.</p>
<p><strong>E’ comunque certo, indiscutibilmente certo, che ogni animale ha dentro di se un nome che aspetta di essere chiamato&#8230; dare un nome a un animale è riconoscergli un’anima e cercare di farsela amica.</strong></p>
<p>Il ventaglio dei nomi è meno ampio nel caso di un gatto di razza, poichè ogni anno viene fissata, dalla Federazione Felina, l’iniziale del nome. Nel 1992 la lettera era la S e questo non era un grosso problema date le numerose possibilità: Sole, Salomone, Sandra, Sogno ecc&#8230; Più difficile è la scelta quando ci si imbatte in lettere come la H o la J: per questo, quando capitano le iniziali impossibili la Federazione Felina offre sempre due possibilità.</p>
<p class="grey">
<blockquote><p>Testo tratto da:</p>
<p>IL MANUALE DEL GATTO</p>
<p>Come sceglierlo, nutrirlo e mantenerlo sano</p>
<p>Editore De Agostini</p></blockquote>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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		<title>Come essere proprietari responsabili</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 06:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>buffogatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adottare un gatto]]></category>
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		<category><![CDATA[educare]]></category>
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		<description><![CDATA[La decisione di tenere un gatto comporta degli impegni e responsabilità che non vanno sottovalutati: l'esigenza di educarlo nel modo migliore e alcune responsabilità legali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La decisione di tenere un gatto comporta degli impegni e responsabilità che non vanno sottovalutati</strong>:  l&#8217;esigenza di educarlo nel modo migliore e alcune responsabilità legali.</p>
<p><strong>Il metodo migliore per educare il gatto è imporre da subito le regole da rispettare</strong>, in particolare quella di servirsi della lettiera. L&#8217;ora del pasto dovrebbe essere sempre la stessa, il gatto è un animale abitudinario.</p>
<p>Ogni gatto va addestrato a riconoscere la voce del padrone, per questo è bene chiamarlo sempre con lo stesso nome, così che egli possa rispondere a quello specifico richiamo.</p>
<p><strong>In alcuni casi si rende necessario dissuadere il gatto dall&#8217;assumere certi comportamenti, come ad esempio mordere le mani o graffiare i mobili.</strong></p>
<p><strong>Il modo più efficace di dissuadere il gatto è pronunciare un secco e deciso &#8220;No!&#8221;</strong>, ogni qual volta egli si appresta a fare un&#8217;azione proibita, questo fin dalla tenera età. Inizialmente si incontrerà una forte resistenza, ma pian piano si piegherà alla volontà del padrone.</p>
<p>Non va bene cacciarlo via perchè facilmente penserà che stiamo giocando. Se è possibile si deve far uscire spesso il gatto e si deve insegnargli dove limarsi le unghie, questo diminuirà la probabilità che possa graffiare i mobili di casa.</p>
<p><strong>Essere proprietari di un gatto è impegnativo, si può essere perseguiti penalmente in caso di maltrattamenti o negligenza.</strong> La legge ritiene responsabile il proprietario non solo in caso di danni fisici al gatto, ma anche se non provvede a cure adeguate in caso di malattia o non si preoccupa di dargli adeguata sistemazione in caso di assenza prolungata.</p>
<h2>Alcune regole basilari</h2>
<ul>
<li>Dar da mangiare al gatto a orari fissi, nella sua ciotola che deve essere tenuta separata dalle altre stoviglie</li>
<li>Pulire quotidianamente la lettiera</li>
<li>Portare il gatto dal veterinario per controlli periodici e se si desidera, per farlo sterilizzare</li>
<li>Accertarsi che i richiami delle vaccinazioni siano fatti in tempo</li>
<li>Pulire regolarmente il mantello del gatto controllando che non vi siano parassiti</li>
<li>Abituare il gatto al rispetto delle regole (non si potrà impedire che graffi i mobili se lo si è lasciato fare per anni)</li>
<li>prima di andare in vacanza, accordarsi con qualcuno che si occupi del micio</li>
<li>Tenere il gatto in casa quando ci sono fuochi d&#8217;artificio</li>
<li>Impedire al gatto appena adottato o dopo un trasloco, di uscire finchè non ha preso confidenza con la nuova casa</li>
<li>Non allontanare i piccoli dalla madre almeno fino all&#8217;età di 6 settimane</li>
</ul>
Nota: c'è un link di stampa inserito in questo articolo. Visita l'articolo per stamparlo.
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