Quando Dio creò il gatto
non seguì alcuna ricetta,
una cosa pur sapeva:
dolce diventar doveva.
Vi mise, allora, il miele
e vi aggiunse un pò di fiele.
Poi la rugiada del mattino per
farlo fresco e carino…
Lo fece equilibrista,
della grazia un bell’artista;
gli occhi grandi e curiosi
li prese dai bimbi giocosi,
gli mise addosso dei baffi
gli diede orecchi per cuffie
e plasmò il suo figurino
per fargli star come a un modello
gli anelli del suo mantello.
anonimo
Cosa puoi fare adesso?