In viaggio col gatto

I viaggi solitamente non sono apprezzati dai gatti, ma seguendo alcuni semplici consigli sara possibile trasportarlo senza causargli molto fastidio. A nessun proprietario di gatto deve mancare un trasportino, ce ne sono di vari tipi in commercio…

Sono molte le occasioni che ha un gatto di viaggiare assieme al suo padrone: per partecipare a una mostra, per traslocare, per una visita veterinaria.
I viaggi solitamente non sono apprezzati dai gatti, ma seguendo alcuni semplici consigli sara possibile trasportarlo senza causargli molto fastidio. A nessun proprietario di gatto deve mancare un trasportino, ce ne sono di vari tipi in commercio, da quelli in stoffa a quelli in vimini a quelli in plastica ed infine fatti di rete metallica.

I modelli in stoffa sono consigliabili solo in caso che il gatto non soffra particolarmente i viaggi, in quanto più deboli agli attacchi degli artigli. I modelli in plastica o quelli in rete metallica sono facilmente lavabili, mentre quelli in vimini risultano troppo areati per gatti che hanno paura dei viaggi.

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Come introdurre il gatto nel trasportino
Loperazione va fatta in una stanza con le porte chiuse, perchè un gatto associa la vista del trasportino all’idea di un viaggio, per lui non troppo piacevole, e potrebbe tentare la fuga. Si può incoraggiarlo a entrare offrendogli del cibo secco, ma quasi sempre è necessario afferrarlo per la collottola e spingerlo dentro. E’ più agevole metterlo nel trasportino introducendo prima la coda, in quanto un gatto che non voglia entrare tenderà a puntare le zampe anteriori, introdurlo dalla coda significa averlo già a metà dentro il trasportino quando si arriva all’altezza delle zampe davanti.

Il viaggio in auto
Alcuni gatti, se abituati fin da piccoli, stanno volentieri in macchina; i gatti anziani tendono a mostrarsi più spaventati quando vengono introdotti nell’abitacolo per la prima volta. Molti non amano viaggiare, e miagolano continuamente, ma se sono ben sistemati non significa nulla.
Se il viaggio dura più di mezz’ora, è bene fare delle soste per permettere al micio di usare la lettiera, mangiare e bere. Tali operazioni vanno sempre fatte con le portiere e i finiestrini dell’auto chiusi, di modo da evitare fughe.
E’ molto discutibile se convenga dare dei sedativi ai gatti che si mostrano insofferenti al viaggio. Chiedete il parere del veterinario, perchè molti di questi farmaci si rivelano più dannosi che benefici.
Durante il viaggio non lasciate mai il gatto libero nell’abitacolo, in quanto un gatto innervosito può facilmente intralciare i movimenti del conducente.
Lasciare un animale, cane o gatto, dentro l’auto parcheggiata sotto il sole è rischioso, e può addirittura essere letale. Surriscaldamento e morte per ipertermia sono gli effetti dell’intensa insolazione della macchina, che si comporta come una serra. E’ sempre necessario aprire parzialmente un finestrino se si lascia per qualche minuto (mai oltre) il gatto incustodito in auto.

Viaggi all’estero
Portare un gatto all’estero comporta un’impegno non indifferente. Per prima cosa è necessario informarsi sulle disposizioni sanitarie relative alla quarantena in vigore nel paese in cui si intende recarsi. Alcuni stati hanno severe leggi al riguardo e impongono obbligatoriamente periodi di quarantena per evitare il diffondersi di malattie pericolose sul proprio territorio.

E’ bene tenere presente i regolamenti delle varie compagnie aeree, marittime e ferroviarie;  rivolgersi al Consolato delle Nazioni dove si ha intenzione di andare per avere informazioni sugli obblighi sanitari richiesti.

I certificati utili a chi intende viaggiare con il proprio animale in Italia o all’estero sono:

  • LIBRETTO DELLE VACCINAZIONI
    Compilato da un medico veterinario, e’ un libretto su cui sono riportati i dati del proprietario, i dati dell’animale, le vaccinazioni e la data in cui queste sono state effettuate.
  • CERTIFICATO DI BUONA SALUTE
    E’ un certificato sul quale viene dichiarato, da un medico veterinario, lo stato di buona salute dell’animale.
  • CERTIFICATO DI VACCINAZIONE ANTIRABBICA
    E’ un certificato, rilasciato da un medico veterinario o dal Servizio Veterinario dell’ASL, che attesta l’avvenuta vaccinazione dell’animale contro una data malattia, di solito la rabbia.
  • CERTIFICATO INTERNAZIONALE DI ORIGINE E SANITÀ PER L’ESPATRIO
    E’ un certificato, rilasciato dal Servizio Veterinario dell’ASL, che attesta la provenienza dell’animale, il suo stato di salute e le vaccinazioni obbligatorie (di solito solo l’antirabbica) a cui è stato sottoposto; la sua validità è di 30 giorni, può essere rinnovato anche all’estero ed è indispensabile anche per rientrare in Italia.

In aereo
Quasi tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di animali.
Quando si prenota un viaggio in aereo con il proprio cane o gatto, è opportuno controllare se il volo prevede scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo, sia perché i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare rischi per gli animali stessi (rottura delle gabbiette e smarrimento dell’animale) ma soprattutto perché l’animale può essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari o addirittura per il fermo della quarantena. Pertanto, bisogna informarsi preventivamente sugli obblighi sanitari anche del paese di transito non solo di quelli relativi al paese di arrivo.

Ogni compagnia di aerei può stabilire la tipologia della gabbietta utilizzata per il trasporto dell’animale, il numero degli eventuali animali accettati in cabina o la possibilità di farli uscire o meno dalla gabbietta, ecc.
Generalmente, per ogni volo, è ammesso in cabina un certo numero di animali: cani di piccola taglia (inferiori a kg. 10 di peso) e gatti (alcune compagnie accettano il classico trasportino altre ne richiedono di particolari).

Treno
Per i treni che vanno all’estero, un recente certificato di vaccinazione antirabbica è indispensabile per entrare in alcuni paesi dell’Unione Europea. Cani, gatti, volatili, pesci ed altri piccoli animali possono viaggiare in treno purché chiusi in apposite gabbiette salvo particolari divieti. I cani di piccole dimensioni e gatti possono viaggiare con il proprietario ma solo in seconda classe.

Navi e traghetti
I gatti possono essere trasportati via mare, il viaggio in nave di solito è tranquillo, non si è mai sentito di gatti sofferenti il mal di mare, c’è lo svantaggio però di non avere a disposizione un veterinario in caso di malattia.

Fonti:
“Il tuo gatto” di David Taylor – Mondadori
web: Vademecum per viaggiatori a quattro zampe in Italia e all’estero
Ministero della salute e delle politiche sociali
francesca furiozzi – redazioneministerosalute.it


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