Il gatto compagno di giochi dei bimbi

Gatto o bambino, bisogna per forza scegliere? Con un pò d’attenzione e osservando un igiene rigorosa, la coabitazione del bambino con l’animale non pone problemi, anzi è profiqua per entrambi…

Gatto o bambino, bisogna per forza scegliere?

Con un pò d’attenzione e osservando un igiene rigorosa, la coabitazione del bambino con l’animale non pone problemi, anzi è profiqua per entrambi. Contrariamente a ciò che molti pensano, un gatto e un bambino possono benissimo vivere sotto lo stesso tetto, anzi, se è ben organizzata, la coabitazione ha tutte le probabilità di sfociare in un amicizia e in una complicità indistruttibili.

Se il gatto è già in famiglia quando arriva il bimbo, non è certo il caso di separarsene, a meno che non si tratti di un soggetto molto aggressivo e pericoloso. Il gatto non è geloso di natura ma, se si sente brutalmente trascurato dai suoi padroni, tutti presi dal figlio, rischia di prendere in antipatia il nuovo arrivato e di mostrarsi astioso. Potrà così rifiutare il cibo o “sporcare” in giro per la casa per fare un dispetto.

E’ quindi indispensabile dimostrargli molto affetto e dedicargli un attimo di esclusività ogni giorno. Veterinari e pediatri consigliano anche di prepararlo all’evento abituandolo in anticipo ai bambini degli amici di famiglia. Prima del ritorno dall’Ospedale gli si farà annusare un abitino del bambino per abituarlo a questo nuovo odore.

Se il bambino è arrivato per primo in famiglia,l’incontro non porrà alcun problema. Tuttavia, gli esperti raccomandano di aspettare i sei mesi di età del bimbo per far entrare in casa un compagno a quattro zampe. Meglio inoltre scegliere un’animale giovane (due o tre mesi), che crescerà con lui. La razza importa poco, benchè alcuni gatti si rivelino migliori compagni di gioco: il Certosino e il Persiano sono molto accomodanti e pazienti per esempio.

E’ evidente che un neonato non deve mai essere lasciato senza sorveglianza in compagnia di un gatto. Attratto dal calore della culla, il gatto può decidere di sdraiarsi sul petto o sulla testa del neonato, col rischio di soffocarlo. Bisogna dunque essere molto vigili, almeno fino a quando il bimbo non sia capace di raddrizzarsi da solo.

Con pochi e semplici accorgimenti e adottando le più elementari regole di igiene alimentari, la presenza di un gatto non costituisce una minaccia per la salute del bambino. Tuttavia si presterà attenzione, affinchè il gatto non tocchi il cibo del bambino. Analogamente si impedirà a quest’ultimo di giocare col cibo del gatto. Anche la lettiera dovrà essere sistemata in modo che il bimbo, che si sposta gattoni, non possa arrivare a toccarla.

I bambini accarezzano a volte il loro compagno di giochi senza alcun riguardo, lo inseguono, lo perseguitano, con il rischio di ricevere un’unghiata. E’ bene insegnar loro, il più presto possibile a rispettare l’animale, che non deve essere considerato come un giocattolo. Si mostrerà al bambino come accarezzarlo, tenendogli la mano. Fortunatamente i gatti sopportano meglio i modi bruschi dei bambini di quelli degli adulti, e la maggior parte di essi sa sottrarsi furtivamente a un abbraccio maldestro.

Testo tratto da: IL MANUALE DEL GATTO
come sceglierlo, nutrirlo e mantenerlo sano
Editore: De Agostini


Tag:,

RSS FEED

Per essere sempre aggiornato sulle novità di buffogatto iscriviti al nostro Feed.
Nuovi articoli RSS Feed »

Se invece vuoi sapere quando vengono inseriti nuovi commenti alla sezione Foto di gatti, iscriviti al Feed dei commenti.
Commenti RSS Feed »

Segui Buffogatto anche su Facebook: Buffogatto è un gattino dispettoso, un pò fannullone, che si aggira per casa facendo i dispetti alla sua padrona.

Visita la pagina Facebook di buffogatto »