Per colonia di gatti si intende un gruppo di gatti liberi, senza padrone, che sono stanziali su un determinato territorio. Infatti, a differenza dei cani, i gatti non sono vaganti e se, su un territorio trovano quello di cui hanno bisogno, rimangono lì e si formano delle colonie, che oltretutto diventano dei veri e propri gruppi sociali, all’interno si sviluppano anche delle determinate regole di convivenza fra loro.
Ovviamente la ragione principale che porta un gatto a scegliere un territorio è la possibilità di avere delle fonti di cibo e quindi la presenza di un volontario che porta loro cibo (i cosidetti “gattari/e”). Portare loro cibo però non è l’unica cosa di cui dovrebbe occuparsi un “gattaro” previdente, una delle primissime cose a cui deve pensare è la sterilizzazione e castrazione delle gatte e dei gatti, altrimenti essi prolificherebbero in un numero esponenziale e cosa molto triste, tramite i contatti promiscui che si svilupperebbero all’interno, si diffonderebbero tantissime malattie, che li porterebbero a sofferenze atroci. purtroppo molti “gatti di strada” sono già malati.
Inoltre una colonia felina deve essere registrata all’Asl di competenza, con questa operazione le sterilizzazioni sono gratuite, il problema è che non tutte le asl funzionano a dovere e molti scelgono di portarli privatamente da vet che fanno prezzi di favore, inoltre, come già detto, molti gatti hanno malattie croniche e quindi devono essere curati regolarmente.
Per approfondire l’argomento puoi leggere la Guida Mici Amici creata dal Comune di Roma, una guida molto ben fatta che spiega tutto sulle colonie e su quali siano le disposizioni di legge per i nostri mici di casa.
Le testimonianze dei volontari che si occupano delle colonie feline:
I Gatti di Pescara:
La mia situazione personale è che la colonia di cui mi occupo è sotto casa, quindi in modo del tutto spontaneo e volontario ho cominciato a dar loro da mangiare e poi pian piano ne sono arrivati altri. il fatto che siano sotto casa mi permette di gestirli meglio, ma è comunque un grande impegno, anche perchè nella zona, il comune, da quello che so io, non ha mai preso seriamente in considerazione questo problema e quindi i “gatti di strada” sono tanti e le risorse sono solo quelle del volontariato! Ovviamenete ci sono tante altre cose da dire, diciamo che questo è solo l’inizio!
Claire_mod:
Io mi occupo di una colonia privata insieme a mia madre, dico privata perchè a Roma, come in altre città, ci sono delle colonie storiche che hanno un numero generalmente elevato di volontari e strutture che le “sostengono”(vedi Largo Argentina a Roma). Nella mia colonia, che conta circa 20 gatti, ma dipende anche dai periodi, a volte aumentano, ci siamo solo io e lei ad occuparcene. Si trova all’interno di un condominio, il che è maggiormente difficile perchè devi tenere tutto pulito e perfetto, se non vuoi che qualcuno si lamenti. Io sono abbastanza maniacale in queste cose e tengo sempre tutto disinfettato, niente piatti o piattini in giro e cerco sempre di sterilizzare ogni gatto che viene a mangiare da noi.
Il lavoro che si fa in una colonia è:
- dar da mangiare ai gatti
- occuparsi delle sterilizzazioni ed eventuali catture nei casi di gatti forastici
- cure antiparassitarie e controllo della salute per quanto possibile(perchè, almeno nella mia, ci sono dei gatti che non si fanno nè avvicinare nè toccare quindi a volte è molto difficile)
- pulire le eventuali cucce o ciotole che si lasciano a disposizione
- sistemazione e adozione di eventuali cuccioli
- coccole e coccoline varie giornaliere ;)Ovviamente più una colonia è grande e più aumentano il lavoro e le cose da fare. Nelle colonie cittadine, condominiali, nei parchi etc.. è in generale questo il lavoro che si fa.
Ci sarebbe tutto il discorso di appoggio alle USL comunali per le sterilizzazioni, ma io me ne sono servita solo all’inizio e non me ne intendo molto. Preferisco appoggiarmi a veterinari volenterosi e disponibili(con i prezzi soprattutto).
Da quando abitiamo quì ci sono sempre stati gatti in giro, ma qualcuno se ne occupava dando loro solo da mangiare, nascevano tanti cuccioli e ho saputo solo da poco che c’era anche qualcuno che li faceva sparire. Poi da 5 anni fa, abbiamo iniziato ad occuparci anche dei randagi.
E’ un volontariato o anche una specie di vocazione.. io amo i gatti ed ho una sensibilità particolare verso i randagi. Vorrei che sempre più persone pensassero anche a loro.
Piera:
Sono gattara da tanti anni, qui dove abito io non esistono gattili e ho cominciato a prendermi cura dei gatti randagi portando cibo, adesso oltre al cibo provvedo alle cure se necessario con l’acquisto dei farmaci, antiparassitari e le sterilizzazioni, tutto pagato di tasca mia. Vado la mattina e la sera quando mi soffermo di più per poter giocare un poco con alcuni di essi, altri sono molto forastici.
Stellina:
Quando posso anche io vado presso un gattile a dare una mano e a portare un pò di pappa… Ora sto sfamando dei gattoni vicino a scuola di mia figlia, tutte le mattine mi aspettano per avere la pappa! Informati nella tua città se ci sono gattili o canili a cui puoi dedicare qualche ora quando hai tempo, faresti un bellissimo gesto d’amore!
Se desideri conoscere i volontari che hanno riportato qui la loro testimonianza, puoi trovarli sul forum di buffogatto, iscrivendoti potrai partecipare alle discussioni e fare loro domande sulle colonie di cui si occupano.

COSA PUOI FARE ADESSO?...