La colangioepatite è un processo infiammatorio dei dotti biliari, con interessamento secondario degli epatociti. Tra le cause di questa patologia c’è anche l’infezione batterica dovuta però alla presenza di una stasi biliare, da ostruzione o per un difetto anatomico del tratto biliare. Oltre all’infezione batterica altre possono essere le cause di tale patologia.
La Colangite epatica è una malattia subdola, in quanto molti veterinari la confondono con la FIP. I sintomi risultano essere molto simili.
I gatti con colangioepatite batterica, presentano: febbre, un aumento del volume epatico ed ittero, nelle forme croniche c’è anche ascite.
Nel caso di colangioepatite batterica, la patologia potrà ripresentarsi, sarebbe opportuno effettuare allora alcuni esami del sangue per valutare la funzionalità del fegato e lo stato generale dell’animale e quindi riprendere la terapia antibiotica tenendo sotto controllo l’evoluzione della situazione.
C’è una grossa differenza dalla FIP: il pelo è lustro e morbido, mentre nella fip il primo sintomo è proprio l’opacità e la tessitura del pelo che risulta “mazzettato”, a ciuffi divisi e comunque brutto da vedere.
Se avete il sospetto di FIP, tenete presente la qualità del pelo: se è bello e lucido potrebbe essere colangite epatica.
Questa malattia è stata curata con successo utilizzando un’associazione di Synulox e Baytril per un mese, o più (finchè gli esami del sangue non sono tornati nella norma).
Se non riconosciuta e curata in tempo, la colangite è letale.
Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il consulto di un veterinario, non somministrate quindi al vostro gatto, alcun medicinale, se non prescritto dal vostro veterinario di fiducia.
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